Email marketing nel 2026: le migliori piattaforme per newsletter e invii promozionali
Hai un database di clienti e vuoi inviare newsletter, offerte, comunicazioni commerciali o email automatiche?
La prima regola è semplice: non utilizzare la normale casella Gmail, Outlook o l’email del tuo hosting per fare email marketing.
Una casella professionale è progettata principalmente per la corrispondenza quotidiana. Una piattaforma di email marketing, invece, permette di gestire liste, iscrizioni, disiscrizioni, segmentazione, statistiche, automazioni e grandi volumi di invio.
Vediamo alcune delle soluzioni più interessanti nel 2026.
Perché non inviare una newsletter direttamente da Gmail o Outlook?
Tecnicamente è possibile inviare lo stesso messaggio a molti destinatari, ma questo non trasforma una normale casella email in una piattaforma di email marketing.
Utilizzandola per invii massivi rischi:
- limitazioni o blocchi dell’account;
- peggioramento della reputazione del dominio;
- email che finiscono nello spam;
- difficoltà nella gestione delle disiscrizioni;
- assenza di statistiche affidabili;
- gestione complicata dei contatti;
- nessuna vera segmentazione;
- problemi nella gestione del consenso.
Una piattaforma dedicata permette invece di sapere quante persone ricevono le campagne, quali link vengono cliccati, quali indirizzi non sono più validi e quali utenti chiedono di non ricevere ulteriori comunicazioni.
1. Brevo
Brevo è una delle soluzioni che prenderei maggiormente in considerazione per una piccola o media attività italiana.
Una caratteristica interessante è il modello tariffario basato soprattutto sul volume di email inviate, anziché esclusivamente sul numero totale di contatti.
Il piano gratuito permette attualmente fino a 300 invii al giorno. Il piano Starter parte da circa 7 euro al mese, mentre Standard parte da circa 17 euro al mese e aggiunge funzionalità come marketing automation, A/B test e statistiche più avanzate.
Brevo non si limita inoltre alle newsletter: la piattaforma comprende strumenti per email, SMS, WhatsApp, automazioni e gestione dei contatti.
La sceglierei se…
Hai molti contatti ma non necessariamente devi scrivere continuamente a tutti.
È interessante anche per ecommerce e aziende che vogliono costruire automazioni senza adottare immediatamente piattaforme molto costose.
2. MailerLite
MailerLite punta molto sulla semplicità.
Permette di creare newsletter, moduli di iscrizione, landing page e automazioni senza richiedere particolari competenze tecniche.
I piani a pagamento crescono principalmente in funzione della dimensione della lista e del volume di invio; sono disponibili anche formule con email mensili illimitate e funzionalità avanzate di automazione.
L’editor visuale è uno dei motivi per cui può risultare particolarmente adatto a chi gestisce autonomamente il marketing.
La sceglierei se…
Sei un professionista, creator o piccola attività e vuoi soprattutto creare belle newsletter senza complicarti la vita.
3. GetResponse
GetResponse è decisamente più orientato al marketing.
Il piano Starter parte attualmente da 19 dollari al mese con pagamento mensile per liste fino a 1.000 iscritti, oppure da 15,58 dollari/mese con fatturazione annuale. Gli invii mensili sono illimitati.
Salendo di piano trovi funzionalità come:
- marketing automation avanzata;
- segmentazione;
- recupero dei carrelli abbandonati;
- funnel;
- landing page;
- webinar;
- notifiche push;
- strumenti dedicati all’ecommerce.
Il piano Marketer, per esempio, aggiunge workflow di automazione illimitati, segmentazione avanzata e strumenti ecommerce.
La sceglierei se…
Non vuoi semplicemente spedire newsletter, ma vuoi costruire veri percorsi di marketing automation.
4. Zoho Campaigns
Zoho Campaigns è particolarmente interessante per chi utilizza già l’ecosistema Zoho.
Permette di creare campagne, segmentare i contatti, automatizzare gli invii e monitorare i risultati.
Il vantaggio aumenta soprattutto quando viene integrato con altri strumenti Zoho, per esempio il CRM.
La sceglierei se…
Utilizzi già Zoho CRM o altri prodotti Zoho e vuoi mantenere contatti, attività commerciali e campagne all’interno dello stesso ecosistema.
Brevo, MailerLite, GetResponse o Zoho Campaigns?
La scelta dipende soprattutto da come utilizzerai il database.
Brevo è una delle opzioni che valuterei per PMI ed ecommerce che vogliono controllare soprattutto il volume degli invii.
MailerLite è interessante per chi cerca semplicità e un buon editor per newsletter.
GetResponse diventa più interessante quando servono funnel, automazioni e strumenti di marketing più avanzati.
Zoho Campaigns acquista invece particolare senso quando l’azienda utilizza già Zoho.
Non guardare quindi soltanto il prezzo mensile.
Controlla sempre come viene calcolato il costo: numero di contatti, numero di iscritti attivi, email inviate o combinazione di questi elementi.
Newsletter e email transazionali sono due cose diverse
C’è un’altra distinzione importante.
Una newsletter come:
“Scopri le nostre offerte di settembre”
è una comunicazione marketing.
Un messaggio come:
“Il tuo ordine #1234 è stato spedito”
è invece un’email transazionale.
Per ecommerce, applicazioni e siti con molti messaggi automatici può quindi essere opportuno utilizzare anche un servizio specializzato nell’invio transazionale.
In questo caso esistono soluzioni dedicate che espongono SMTP e API e sono progettate per notifiche, conferme d’ordine, recupero password e altri messaggi generati automaticamente dal software.
E per le email commerciali?
Qui bisogna prestare particolare attenzione.
Avere trovato un indirizzo email online non significa automaticamente poterlo inserire in una newsletter.
La gestione delle comunicazioni promozionali deve tenere conto del GDPR, delle regole applicabili alle comunicazioni commerciali e della provenienza del contatto.
Una buona piattaforma mette a disposizione strumenti tecnici per gestire consenso, disiscrizione e liste, ma non rende automaticamente lecito un database che non lo era all’origine.
È quindi importante sapere:
- da dove arrivano i contatti;
- quale consenso è stato raccolto;
- per quale finalità;
- come viene documentato;
- come può essere revocato.
SPF, DKIM e DMARC: non ignorarli
Acquistare una piattaforma di email marketing non basta.
Prima di iniziare gli invii è fondamentale autenticare correttamente il dominio utilizzato.
I tre elementi che incontrerai più spesso sono:
SPF – indica quali server sono autorizzati a inviare posta per il dominio.
DKIM – applica una firma crittografica ai messaggi.
DMARC – stabilisce le regole da applicare quando i controlli di autenticazione non vengono superati.
Configurare correttamente questi record contribuisce alla sicurezza e alla deliverability delle campagne.
Meglio usare il dominio principale o un sottodominio?
Per un’attività che effettua campagne con una certa frequenza può essere utile separare almeno in parte l’infrastruttura utilizzata per il marketing.
Per esempio:
azienda.it → normale corrispondenza aziendale
news.azienda.it → campagne marketing
Questo permette una gestione più ordinata dell’autenticazione e della reputazione degli invii.
Non significa però che si possa ignorare la qualità del database: inviare continuamente email indesiderate danneggerà comunque la reputazione del mittente.
Prima di importare 20.000 contatti, fai pulizia
Un vecchio database può contenere:
- indirizzi inesistenti;
- caselle abbandonate;
- duplicati;
- contatti che non interagiscono da anni;
- indirizzi inseriti senza informazioni chiare sulla provenienza.
Importare tutto indiscriminatamente è quasi sempre una cattiva idea.
Meglio iniziare da un database pulito, segmentato e documentato.
La segmentazione vale più di una newsletter inviata a tutti
Una delle funzionalità più importanti delle piattaforme professionali è proprio la possibilità di non inviare la stessa comunicazione a tutti.
Un ecommerce potrebbe distinguere, per esempio:
- clienti che hanno già acquistato;
- clienti inattivi;
- nuovi iscritti;
- clienti interessati a una determinata categoria;
- utenti che hanno abbandonato il carrello;
- clienti ad alto valore.
Un messaggio pertinente inviato a 1.000 persone può avere molto più senso di una newsletter generica spedita a 20.000 indirizzi.
Quale piattaforma sceglierei nel 2026?
Per una piccola azienda che vuole iniziare con newsletter e automazioni senza spendere molto, Brevo e MailerLite sono due delle prime piattaforme che valuterei.
Per un progetto nel quale marketing automation, ecommerce e funnel hanno un ruolo centrale, guarderei con maggiore attenzione a GetResponse.
Per chi lavora già nell’ecosistema Zoho, invece, partirei dalla valutazione di Zoho Campaigns prima di aggiungere un altro fornitore.
La regola fondamentale rimane comunque la stessa:
non scegliere una piattaforma soltanto in base al numero di email che ti permette di inviare.
Qualità del database, segmentazione, autenticazione del dominio e pertinenza dei contenuti incidono sul risultato molto più della possibilità di spedire migliaia di messaggi in più.

